Primavera
La pianta riparte: è il momento di sostenerne la salute e di togliere il secco lasciato dall'inverno.
- 01Endoterapia
- 02Rimonda del secco
- 03Abbattimento
- 04Consolidamento
Cosa facciamo, nel concreto.
È la tecnica di posizionamento che usiamo per avere un quadro migliore dell'albero e degli interventi da eseguire. Si usano corde e imbragature, ci si posiziona dentro la chioma e da lì si opera.
Questa tecnica poco invasiva permette di accedere all'albero anche nelle condizioni più sfavorevoli. L'unico ingombro siamo noi e le corde.
Gli stessi lavori non si fanno in qualsiasi momento dell'anno: la pianta reagisce in modo diverso a seconda di come sta lavorando. Gira la ruota per vedere cosa ha senso fare, stagione per stagione.
La pianta riparte: è il momento di sostenerne la salute e di togliere il secco lasciato dall'inverno.
Chioma piena: si vede subito quale ramo è secco, quale soffre e da che lato l'albero pesa.
Prima delle tempeste invernali si cura la pianta e si mette in sicurezza ciò che potrebbe cedere.
Riposo vegetativo: la struttura è a vista e la pianta regge meglio gli interventi più importanti.
Non esiste una potatura sola: cambia lo scopo, cambia il taglio. Su una pianta giovane facciamo formazione, impostando la struttura futura. Su una pianta adulta facciamo gestione, mantenendo nel tempo l'equilibrio già raggiunto.
Quando il contesto è cambiato, ad esempio un cantiere accanto o una nuova linea elettrica, facciamo adattamento. Su piante trascurate per anni lavoriamo per gradi, con interventi di conversione o vera e propria ristrutturazione della chioma.
Non ogni salita in quota finisce con una potatura. Spesso saliamo solo per osservare da vicino ciò che da terra non si vede: corpi fruttiferi, stato fito-sanitario, cavità, inserzioni deboli, segni di stress. E lo riportiamo dettagliatamente su un documento che lasceremo al proprietario.
In questi casi, dove possibile, verranno prescritti e messi in atto interventi di miglioramento della zolla radicale, lotta biologica, nutrizione vegetale e inoculo di biostimolanti e microorganismi promuoventi il benessere vegetale.
Quando una potatura rischia di rappresentare uno stress eccessivo per la pianta e il rischio di eventuali cedimenti è elevato, interveniamo con consolidamenti preventivi effettuati con apposite corde, disposte in modo tale da assorbire eventuali cedimenti e ridurre notevolmente il rischio per i fruitori della zona circostante l'albero.
Molte fragilità nascono da problemi che non si vedono a occhio nudo: funghi, insetti xilofagi, carie del legno, stress idrico. Osserviamo chioma, tronco e colletto per riconoscere i primi segnali prima che il danno si estenda.
Dove serve, applichiamo trattamenti mirati, mantenendo un approccio conservativo: interveniamo il meno possibile, solo dove è davvero necessario.
Riduciamo la chioma solo dal lato che serve, mantenendo la forma naturale della pianta e la distanza di sicurezza da coppi e grondaie.
Valutiamo la stabilità prima di toccare un ramo: nella maggior parte dei casi basta alleggerire la chioma dal lato che pesa o consolidare i punti deboli.
Spesso è solo chiuso: chioma fitta, luce che non entra, legno vecchio. Si riapre e in un paio di stagioni la pianta torna a lavorare.
È esattamente il caso in cui il tree climbing conviene: ci basta lo spazio del tronco, nessun mezzo sul prato, nessun danno a vialetti e aiuole.
Se vogliamo migliorare la nostra vita non possiamo fare a meno di imparare dalle piante, perché sono la nuova frontiera dell'innovazione tecnologica.
Normale: è il nostro lavoro capirlo. Mandaci una foto dell'albero e ti diciamo cosa ha, cosa gli serve e quanto costa. Senza impegno.